L’ultimo report di Backblaze, uno degli hosting provider più riconosciuti nel settore dello storage, continua a offrirci informazioni preziose con le sue analisi dettagliate sui guasti degli SSD. In questo report relativo al primo semestre 2023, l’azienda ha esaminato le prestazioni e l’affidabilità di oltre 3.000 SSD utilizzati in un contesto professionale e intensivo.

Da diversi anni Backblaze ci offre spunti preziosi sulla durabilità dei disco rigidi attraverso le statistiche raccolte nei suoi datacenter. Recentemente, l’azienda ha ampliato il proprio ambito di analisi per includere anche gli SSD. Questi dati sono particolarmente rilevanti perché si basano su centinaia di unità funzionanti in continuo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Gli SSD, sebbene utilizzati principalmente come disco di avvio per i server, svolgono ruoli più ampi. Come sottolinea Backblaze, gestiscono anche lo storage dei log e dei file temporanei, rispecchiando così l’attività quotidiana del server di storage. Per dare una prospettiva, a fine 2022 l’azienda gestiva 2.906 SSD. Questo numero è salito a 3.036 a fine marzo 2023 e a 3.144 a fine del secondo trimestre.

Questo report promette di offrire approfondimenti sulle prestazioni degli SSD in un ambiente esigente, evidenziando al contempo le sfumature importanti da considerare nella valutazione dei tassi di guasto.

Risultati semestrali dei guasti SSD nei datacenter di Backblaze

Al 30 giugno 2023, i server di storage di Backblaze contavano 3.144 SSD, un aumento del 20% rispetto all’ultimo report 2022. 238 SSD sono stati aggiunti alla raccolta utilizzata per l’analisi dei guasti. Il modello Crucial (CT250MX500SSD1), con 110 nuovi disco, è il più rappresentato, seguito da 62 nuovi disco WDC (modello: WD Blue SA510 2.5) e 44 disco Seagate (modello: ZA250NM1000).

È essenziale notare, come sottolinea giustamente Backblaze, che l’interpretazione delle statistiche, soprattutto quelle relative all’affidabilità dei disco, richiede una valutazione prudente della dimensione del campione e dell’intervallo di confidenza. Trarre conclusioni frettolose senza tenere conto di questi fattori potrebbe portare a interpretazioni errate o fuorvianti.

In questa situazione, potrebbero semplicemente mancare dati sufficienti per ottenere risultati solidi. Per questo motivo, per ogni tipo di disco, Backblaze preferisce avere almeno 100 disco e 10.000 giorni di esercizio in un trimestre prima di considerare l’AFR stimato come “attendibile”. Per risultati precisi relativi a un modello di unità specifico, è importante tenere conto del numero di disco e dei giorni di esercizio prima di analizzare l’AFR (Annualized Failure Rate) calcolato.

Tasso di guasti degli SSD nel tempo

I dati di ogni trimestre possono essere volatili a causa di fattori come l’età del disco o il verificarsi casuale di guasti che possono influenzare l’AFR al rialzo o al ribasso. Come mostra il grafico sopra, l’AFR oscilla tra 0,36% e 1,72%. I tassi trimestrali non forniscono quindi sempre informazioni utili. A volte, alcuni modelli di disco non sono compatibili con l’ambiente di sistema, il che porta a ritirarli dalla circolazione, e a moderare o eliminare il loro impatto sulle analisi complessive.

Fluttuazione dei guasti SSD

Sebbene questi disco non svolgano un ruolo così vitale quanto i disco dati nella gestione della robustezza del sistema, è essenziale mantenere attivi i disco di avvio per raccogliere le informazioni che registrano quotidianamente. Nei casi di incompatibilità, è necessario correggere o addirittura eliminare l’influenza di questo disco difettoso e considerare l’AFR con occhio critico.

Utilizzo interno dei dati da parte di Backblaze

Come dimostrato nei report SSD e HDD Drive Stats, Backblaze genera grafici trimestrali, annuali e sull’intera durata di vita dei dati raccolti. Ogni grafico rappresenta generalmente un modello di disco specifico, ma in alcuni casi più modelli di SSD vengono raggruppati in un unico grafico.

Confronto AFR dell'età media dei guasti SSD

Ad esempio, i risultati degli SSD Micron indicano nel grafico sopra la necessità di un’analisi più approfondita dei dati sottostanti. Raccogliendo, archiviando e analizzando continuamente i dati Drive Stat, Backblaze può mantenere in modo proattivo i propri obiettivi di durabilità e disponibilità. Senza questi dati, potrebbero essere portati a sovrasfruttare i propri sistemi, poiché rimarrebbero inconsapevoli della natura casuale dei guasti SSD che incidono direttamente sulle prestazioni del datacenter.

Una prima panoramica di altre statistiche sugli SSD

Oltre ai tassi di guasto trimestrali e sull’intera durata di vita, i report trimestrali Hard Drive Stats hanno esaminato altri indicatori nel corso degli anni. Il grafico sotto propone un primo studio di due di questi indicatori: l’età media alla quale gli SSD si guastano e in che misura i loro guasti corrispondano alla curva a vasca da bagno.

La “curva a forma di vasca da bagno” è un concetto utilizzato nell’ingegneria della fiabilità per descrivere il tasso di guasto di un prodotto o sistema nel tempo. Questa curva si divide in tre fasi distinte:

  1. Fase di guasto precoce (o periodo di rodaggio): all’inizio della vita di un prodotto, può verificarsi un tasso di guasto elevato dovuto a difetti di fabbricazione o ad altri problemi iniziali. Questi guasti vengono spesso individuati e corretti rapidamente.
  2. Fase di guasto costante (o vita utile): dopo la fase di rodaggio, il prodotto entra in un periodo in cui il tasso di guasto è relativamente costante e basso. È durante questa fase che il prodotto è generalmente più affidabile.
  3. Fase di guasto per usura (o fine vita): con l’invecchiamento del prodotto, i componenti cominciano a usurarsi e il tasso di guasto aumenta nuovamente.

L’utilità di questa curva è quella di permettere a ingegneri e progettisti di comprendere e prevedere il comportamento di guasto di un prodotto o sistema durante tutta la sua vita, e di individuare le opportunità di miglioramento per aumentare l’affidabilità.

SSD Bathtub Curve

Sebbene questi insiemi di dati siano limitati per dimensione, offrono comunque informazioni preziose. Secondo Backblaze, mentre la curva attuale (linea blu) che mostra i guasti degli SSD in ciascun trimestre è alquanto “irregolare”, la linea di tendenza (rossa) ha effettivamente “un aspetto da curva a vasca da bagno”.

La linea di tendenza corrisponde a circa il 70% dei dati reali, per cui Backblaze dichiara di non essere del tutto sicura in questa fase, ma per la quantità limitata di dati disponibili, sembrerebbe che le occorrenze di guasti SSD siano sulla buona strada per conformarsi alla curva a vasca da bagno che si è già dimostrata valida.

Potrai ritrovare tutti i dati di questo studio sulla pagina di risorse messa a disposizione da Backblaze.