Dalla loro apparizione negli anni ’50, i dischi rigidi sono il mezzo di archiviazione non volatile più utilizzato. È soprattutto grazie alla loro capacità di archiviazione, al loro rapporto costo-efficacia, al loro consumo energetico e alla loro affidabilità che questo tipo di disco è diventato così comune nel mondo dell’informatica.
Per queste caratteristiche e per la necessità sempre maggiore di avere dati archiviati su supporto fisico, i disco rigidi fanno oggi parte integrante di numerosi sistemi informatici.
I componenti di un disco rigido
Un disco rigido è composto da uno o più piatti, a loro volta rivestiti di strati magnetizzabili. In piccole regioni di questo strato di protezione, i dati vengono memorizzati sotto forma di orientamento magnetico.
È grazie a una testina di lettura mobile, accompagnata da piatti rotanti, che la lettura e la scrittura in qualsiasi punto di questa superficie sono possibili.
Poiché il funzionamento in lettura/scrittura richiede che la testina sia posizionata con precisione, cioè su raggi specifici dei piatti, uno spostamento irregolare di questi componenti può eventualmente provocare un malfunzionamento.
L’elevata densità superficiale dei disco rigidi moderni è il risultato dei rapidi progressi delle tecnologie di archiviazione. Il solo modo per sostenere una tale densità superficiale è la progettazione attenta e curata di un sistema di posizionamento delle testine. Questo deve poter posizionare, in modo preciso, le testine di lettura/scrittura del disco rigido nella posizione corretta.
Va notato che il minimo scostamento nel posizionamento delle testine può provocare un malfunzionamento dei disco rigidi. Ciò può anche causare danni accidentali, come graffi sui piatti. Il disco rigido può quindi subire danni permanenti.
Gli attacchi acustici
La produzione intenzionale di un segnale acustico è in grado di provocare una risonanza acustica indesiderata a livello dei componenti interni del disco rigido. Questa risonanza può portare al guasto dell’intero sistema che dipende dal disco rigido.
Ad esempio, questo può paralizzare completamente il sistema operativo, costringendo al riavvio del sistema; nel peggiore dei casi può essere necessaria una formattazione.
E poiché nessuno è al riparo da questo tipo di attacco, è per questo che bisogna sempre fare dei backup.
Ti consiglio di procurarti uno dei seguenti supporti:
- Disco rigido esterno (o SSD)
- Chiave USB
Questo ti permetterà di archiviare i tuoi dati e di avere a disposizione un backup in caso di problemi.
Il ruolo fondamentale che i disco rigidi svolgono, oggi, in numerosi sistemi informatici, li esponi in modo particolare a questo tipo di attacco. Questo riguarda, tra l’altro, i cloud, i dispositivi di sorveglianza, i sistemi industriali di automazione, i sistemi di gestione medica.
Possibilità di attacco
Un segnale acustico può essere emesso tramite un altoparlante indipendente o sfruttato a distanza dall’attaccante.
Un software può quindi essere utilizzato a scopo di controllo remoto (ad esempio, per prendere il controllo dei software multimediali di un computer portatile).
Ciò permetterebbe di ingannare l’utente, facendo riprodurre un suono malevolo, allegato a un’email, talvolta a una pagina web.
In alcuni casi, il suono malevolo è incorporato in un supporto multimediale molto diffuso, come un annuncio pubblicitario, o forse anche in una chiavetta USB contaminata che avrai inserito nelle porte USB del tuo computer.
Ma non temere: le probabilità che gli attacchi acustici sui disco rigidi vengano utilizzati per uno sfruttamento massivo di dispositivi sono molto basse. Uno scenario simile non sarebbe realistico a causa dei numerosi ostacoli che l’attaccante deve superare.
Come recuperare i miei dati perduti
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