Può capitare a volte di eliminare per errore dati importanti o di perderli a causa di un attacco virus. Si possono perdere file per due tipi di danni: da un lato, i danni fisici come la caduta del dispositivo, il sovraccalore o i danni causati dall’acqua. Dall’altro, i danni logici come la corruzione dei file, l’errore umano o un attacco virus. Si potrebbe pensare che sia irreversibile, ma in realtà è possibile recuperare qualsiasi tipo di file. Qui vedrai come recuperare i dati perduti da un disco rigido esterno Seagate. Il modo migliore per rimediare alla perdita di dati è rivolgersi a un professionista. I danni fisici e i guasti meccanici devono obbligatoriamente essere risolti da un professionista. Quest’ultimo saprà come trovare il metodo giusto e scegliere gli strumenti adatti a ogni situazione, il che massimizzerà le possibilità di recuperare i file eliminati.
Come usare un software di recupero?
Per recuperare i propri dati, è possibile usare un software di recupero. Questi strumenti servono a ritrovare file perduti, formattati o eliminati. Si possono citare come esempio i software FonePaw o Remo Seagate. Per usarli, bisogna prima collegare il proprio disco rigido Seagate e assicurarsi che venga riconosciuto dal computer. Se non lo è, esistono metodi gratuiti integrati direttamente nel sistema operativo che permettono di risolvere questo problema.
Una volta collegato il dispositivo di archiviazione Seagate, dovrebbe apparire nella sezione “unità rimovibili”. Ecco come procedere:
- Bisogna poi selezionare il disco rigido e cliccare su “Analizza”. L’analisi può richiedere un certo tempo.
- Quando l’analisi trova i file del dispositivo, bisogna selezionare i file e cliccare su “recupera”.
- È possibile usare la funzione “filtra” per individuare file specifici.
Come usare la funzione CHKDSK?
Esistono anche altri metodi, come ad esempio la funzione integrata di Windows CHKDSK o la cronologia dei file. L’esecuzione della funzione CHKDSK è un’utilità che serve a riparare problemi minori nei disco rigidi. È utilizzabile solo nel caso in cui un dispositivo non sia riconosciuto o sia inaccessibile, e può essere un primo passo nel recupero dei file. Per farlo, basta seguire questi passaggi molto semplici:
- Aprire il menu “Start” e digitare cmd
- Fare clic destro su cmd.exe poi cliccare su “Esegui come amministratore”
- Digitare chkdsk: [nome dell’unità da riparare]: /f poi premere Invio
Dopo aver effettuato il recupero dei dati, il computer deve essere riavviato. Questo metodo potrebbe non funzionare, ma vale la pena provarlo, dato che è gratuito e relativamente semplice da eseguire.
Come installare il driver del disco rigido?
È anche possibile ritrovare dati installando il driver del disco rigido Seagate. Questo può essere utile se il computer non riconosce il disco rigido Seagate. Ecco come fare:
- Fare clic destro su “Computer”
- Cliccare sul pulsante “Gestisci” poi “Gestione dispositivi”
- Fare doppio clic su “unità disco” e selezionare il nome del disco rigido esterno Seagate con un clic destro
- Selezionare “disinstalla dispositivo”
- Scollegare il dispositivo e riavviare il computer
- Ricollegare il disco rigido
Una volta effettuate queste operazioni, il disco rigido dovrebbe essere riconosciuto.
Altre soluzioni possibili
Un’altra soluzione consiste nel recuperare i dati da un backup effettuato in precedenza su un altro dispositivo o computer.
Non è possibile stimare con certezza le probabilità di recuperare i file perduti, quindi è importante evitare il più possibile questo tipo di situazione. Per farlo, bisogna eseguire il backup dei propri file su più dispositivi per evitare di perdere i propri dati e proteggere il proprio computer con un antivirus (aggiornandolo regolarmente) per evitare questo tipo di incidente o affrontarlo. Evitare di aprire link e file sospetti è anche un buon modo per evitare i virus. Non eliminare i file di cui si ignora la natura è molto importante, poiché potrebbe trattarsi di file di sistema essenziali al funzionamento dell’hardware. È anche essenziale evitare i danni fisici mantenendo il proprio dispositivo pulito, privo di polvere, evitando di tenere liquidi vicino ad esso e pulendolo regolarmente. Usare una protezione da sovratensione è anche un buon modo per prevenire i danni.
