Perché i guai di solito arrivano in coppia, lo sai bene ;-), e il detto che si adatta meglio alla perdita di dati, te lo confermiamo, è proprio: «prevenire è meglio che curare»… Ti diamo qui alcuni consigli per non ritrovarti in una situazione complicata.

Fare il backup, fare il backup e ancora fare il backup

In informatica, senza backup non c’è salvezza! È la base. Del resto, spesso durante i corsi di formazione, mentre gli apprendisti informatici sono davanti al computer e lavorano su un esercizio pratico, è classico che un professore malizioso stacchi la corrente nel momento in cui nessuno se lo aspetta. Spesso, un certo numero di studenti sono furibondi e si chiedono perché il professore abbia agito così? In realtà, il coraggioso professore (rischiando più o meno il linciaggio!) ha semplicemente voluto far capire ai suoi studenti l’importanza del backup regolare dei dati. Gli studenti che non avevano salvato il proprio lavoro lo vedevano perduto, mentre gli studenti previdenti potevano tranquillamente riprendere da dove erano rimasti, prima dello scherzo…

Questo aneddoto non è affatto banale. Si sottovalutano sempre le conseguenze di non avere messo in piedi un piano di backup per prevenire la perdita di dati. Per i professionisti, le conseguenze possono essere molto pesanti, con, a volte, l’arresto puro e semplice dell’attività!

Un backup regolare dei dati è LA cosa più importante da fare per qualsiasi proprietario di computer. Non si sa mai quando si presenterà un problema e, quando si presenta, si ringrazia il cielo di avere a disposizione una copia di backup, e di non dover passare per il recupero dati.

Quali soluzioni di backup per evitare la perdita di dati?

Fare il backup sul cloud

Le soluzioni possibili per effettuare un backup regolare dei propri dati importanti sono molto cambiate. Prima, ti avremmo consigliato di fare una copia su CD/DVD ad esempio. Ora si pensa immediatamente alle soluzioni di archiviazione sul Cloud. Le più evidenti sono le soluzioni offerte al grande pubblico, ma esiste anche una moltitudine di servizi di archiviazione per i professionisti. Si pensa ovviamente ai 5 GB gratuiti di OneDrive, disponibili per ogni utente Windows, che permettono di ritrovare i propri documenti durante tutta la giornata, su dispositivi molto diversi.

Eravamo ancora piuttosto fan del backup Cloud di Hubic, messo a disposizione da Ovh. Ma questo servizio è purtroppo stato interrotto di recente. Ti lasciamo provare un servizio alternativo, a partire da 2,00 € al mese: Swiss backup dell’azienda Infomaniak.

Per quanto riguarda i software di backup, questi ti permetteranno di impostare un backup automatizzato, persino incrementale (solo le ultime modifiche vengono prese in considerazione nel processo di backup, per riducere lo spazio disco utilizzato), e talvolta persino di conservare diverse versioni di uno stesso file.

Nelle impostazioni di aggiornamento e sicurezza, sezione backup, potrai ancora trovare uno strumento Windows presente come minimo sul tuo computer, ma solo software come Cobian Backup open source o EaseUs come freeware, ti permetteranno di andare più a fondo per impostare i tuoi backup in modo molto preciso.

Fare il backup dei propri dati nel cloud

Le soluzioni hardware

Può sempre essere utile disporre di backup manuali, memorizzati su un supporto esterno, come un disco rigido esterno o una memoria flash, che si può eventualmente pensare di conservare in un luogo diverso dal proprio posto di lavoro principale, per poter ritrovare il proprio strumento di lavoro in ogni circostanza, anche in caso di sinistro: incendio, alluvione…

Riordinare questo backup può anche essere l’occasione per separare ciò che si usa da ciò che è diventato totalmente inutile, persino pericoloso quando ci sono falle di sicurezza nelle applicazioni.

Per quanto riguarda le soluzioni fisiche, le architetture RAID restano dei valori sicuri che permettono una ridondanza dei dati su più supporti e quindi rappresentano un mezzo efficace per ritrovare i propri dati in molti casi di guasto. Si tratta di un sistema molto robusto di backup dei dati.

Le architetture RAID si stanno diffondendo anche tra i privati, con l’uso sempre più comune di piccoli server RAID domestici come i NAS Synology, vere referenze sul loro mercato, che gestiscono efficacemente i file.

Usare un software di recupero dati

Come già precisato, in particolare in questa guida pensata per aiutarti a vedere più chiaro: quando si verifica una perdita software, non è consigliato installare un nuovo software su un disco rigido. Questo avrebbe l’effetto di sovrascrivere eventualmente i dati da recuperare.

Una buona abitudine sarebbe installare un software di recupero dati prima che si manifesti un problema! Oppure avere questo software su un altro computer e collegare poi il supporto “da schiavo” o su presa USB, per poterlo scansionare senza correre il rischio di una sovrascrittura involontaria.

Partizionare il proprio disco rigido e salvare i propri dati importanti su una partizione diversa dalla partizione primaria sarebbe ancora da considerare una buona pratica, con lo scopo, ancora una volta, di diminuire la scrittura di dati che potrebbe sovrascrivere i file da recuperare. Anche la reinstallazione di un sistema sarebbe semplificata in caso di disastro più ampio.

Evitare la perdita di dati: partizionare il disco rigido
Nella Gestione Disco su Windows (schermata), Linux o Mac, partiziona il tuo disco rigido in più partizioni distinte per memorizzare i tuoi dati secondo la loro natura (SISTEMA, LAVORO, DATI, BACKUP…). In caso di crash del disco i tuoi dati saranno più facilmente recuperabili con tutta la struttura di cartelle che parte dalla radice di ogni partizione.

L’uso di due dischi rigidi separati può presentare ancora un interesse. Nel caso dell’uso congiunto di un SSD e di un disco rigido meccanico, si installa normalmente il sistema operativo e le applicazioni sull’SSD mentre i dati sono destinati al disco fisico.

Proteggere il tuo sistema

E naturalmente, il modo migliore per prevenire la perdita di dati è agire in anticipo, in particolare a livello di sicurezza. Con tutte le minacce che dilagano oggi e che hanno fatto notizia negli ultimi anni, è impossibile fare come lo struzzo e pensare che succeda solo agli altri…

L’installazione di un antivirus è, senza grande sorpresa, un mezzo indispensabile per proteggerti da eventuali minacce che potrebbero attaccare i tuoi dati. È anche importante aggiornare regolarmente il proprio antivirus perché sia in grado di rispondere ai rischi più recenti. I professionisti dovranno probabilmente equiparsi di un antivirus a pagamento.

Non si potrà nemmeno fare a meno di un firewall, configurandolo bene preferibilmente.

Un dispositivo fisico che può ancora evitare la perdita dei dati è l’UPS (gruppo di continuità) che fornirà corrente sufficiente, in caso di blackout, perché tu sia in grado di salvare i tuoi dati prima di spegnere il computer.

Potrai ancora usare sistemi elettrici che eviteranno i problemi di tensione elettrica, a volte fatali per i componenti elettronici.

Infine, un ultimo punto importante: per proteggere il proprio computer, è indispensabile fare gli aggiornamenti del proprio sistema operativo e delle proprie applicazioni, regolarmente (i famosi “Windows Update” nel caso di Windows). Questa precauzione assicura che il sistema sia il più stabile possibile, e che resterà impermeabile agli exploit per evitare che cryptolocker, ransomware, e altre amenità ne approfittino…

Ultimo consiglio per effettuare gli aggiornamenti del tuo sistema, su Windows: a noi è piaciuto molto il gestore di pacchetti Chocolatey che permette di lanciare aggiornamenti al volo di tutte le applicazioni, come sui sistemi Unix.